Numerosi e di grande effetto sono i dipinti che Renata Rychlik espone nella sua personale presso il Laboratorio d’Arte del Transvisionismo, già fucina di lavoro e creatività di Stefano Sichel, col titolo “In Omaggio a Stefano” in segno di ringraziamento verso chi per primo ha introdotto l’artista nel panorama italiano.
Renata Rychlik, nata a Cracovia, è una valente pittrice ed ha esposto in Polonia e in altri stati europei in personali e collettive. Il lavoro che svolge nell’ambito dell’Animazione Culturale la porta naturalmente verso il bello, a scoprire luoghi e cose piacevoli, ad andare verso l’essenza delle cose.
C’è una liaison, un collegamento, un filo rosso tra questo lavoro e la pittura cui da tempo si dedica: è evidente come l’artista vuole fermare e per sempre le emozioni che i luoghi le trasmettono.

Infatti, se la sua pittura trae spunto da una figurazione reale, siano scorci di paesaggi o vie cittadine o architetture nate nel passato, l’artista sa tradurre poi con colori forti, talora non naturalistici, quelle visioni o quelle impressioni che si sedimentano nella sua mente e nel suo animo.
Grande è la cura pittorica con cui Rychlik immerge le cose ritratte in atmosfere di luce anziché in nebbie che salgono dal terreno: tutto allora

si veste di magico, come un sogno.
In particolare, l’opera, assunta a logo della personale, in cui le architetture si specchiano nelle trasparenze del vetro di una coppa racconta al meglio e con un tocco di espressionismo il suo Omaggio a Stefano.
Castell’Arquato, 8 giugno 2024
