La Galleria Gruppo Creval di Corso Magenta, 59 ci propone fino al 23 febbraio “Reality ’80 – Il decennio degli effetti speciali”, una brillante rivisitazione degli anni Ottanta con sciolte incursioni in cultura, spettacolo, design, arte e oggettistica del periodo.

Numerosi gli eventi cardine qui rievocati : l’attentato a Papa Wojtyla del 1981, la caduta del Muro di Berlino del 9 novembre 1989, l’utilizzo come laboratori d’arte degli edifici della Brown Boveri di Milano e dell’ex Pastificio Cerere di Roma, il congresso del PSI all’Ansaldo nell’89 e la nascita della “Milano da bere”, così edonistica e portata al consumo, da uno scatto di Mario De Biasi del 1986.
In questi anni si affaccia il linguaggio della post-modernità nell’ambito delle arti applicate e del design con Alessandro Mendini, teorico e cofondatore del Movimento Alchymia e si delinea una nuova estetica fatta di punti e di piccoli e ripetuti segmenti nella grafica di riviste, illustrazioni, fumetti e pubblicità.

Una sequenza di scatti di Maria Mulas riguardanti personaggi dello spettacolo e della cultura ripresi nell’ambito di vernici, party e sfilate di moda, da Moschino a Versace, da Inge Feltrinelli a Fernanda Pivano, ci ricorda come proprio in questi anni moda e design si qualificano come eccellenza italiana.
Ricca di sorprese e di opere d’arte quali Cabina dell’Elba, 1982 di Aldo Rossi, Zebra, 1989 di Francesco Garbelli, Intervista a Van Gogh, 1989 di Marco Cingolani, Progetti di opere biodegradabili, 1982 di Filippo Panseca, la mostra, con ingresso libero, è pienamente godibile e tiene fede al suo titolo.

