Reality ’80 alla Galleria Gruppo Creval

La Galleria Gruppo Creval di Corso Magenta, 59 ci propone fino al 23 febbraio “Reality ’80 – Il decennio degli effetti speciali”, una brillante rivisitazione degli anni Ottanta con sciolte incursioni in cultura, spettacolo, design, arte e oggettistica del periodo.

A. Mendini, Oggetto banale caffetteria, 1980

Numerosi gli eventi cardine qui rievocati : l’attentato a Papa Wojtyla del 1981, la caduta del Muro di Berlino del 9 novembre 1989, l’utilizzo come laboratori d’arte degli edifici della Brown Boveri di Milano e dell’ex Pastificio Cerere di Roma, il congresso del PSI all’Ansaldo nell’89 e la nascita della “Milano da bere”, così edonistica e portata al consumo, da uno scatto di Mario De Biasi del 1986.
In questi anni si affaccia il linguaggio della post-modernità nell’ambito delle arti applicate e del design con Alessandro Mendini, teorico e cofondatore del Movimento Alchymia e si delinea una nuova estetica fatta di punti e di piccoli e ripetuti segmenti nella grafica di riviste, illustrazioni, fumetti e pubblicità.

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Un capolavoro per Milano (da Vivere Milano)

Al Museo Diocesano Martini si è inaugurata la undicesima edizione del Capolavoro per Milano con l’esposizione de l’Adorazione dei Magi di Paolo Caliari, detto il Veronese (1528-1588), proveniente dalla Chiesa di Santa Corona di Vicenza. Il tema dei Magi e dell’adorazione del Bambino è particolarmente caro al Museo, in quanto ci si avvicina al periodo natalizio e nel complesso di Sant’Eustorgio, dove si situa il Museo, sono conservate delle reliquie dei Magi che potranno essere venerate in occasione della mostra.
Al grande e splendido dipinto del Veronese si giunge attraverso un percorso di progressivo coinvolgimento. Inizialmente viene posta a confronto la riproduzione dell’Adorazione dei Magi della National Gallery di Londra con la tela di Santa Corona qui esposta: l’impianto compositivo di quest’ultima gode di una maggiore profondità, con uno squarcio che permette di scorgere un lontano corteo di uomini, cavalli e cammelli; grande spazio è poi destinato al cielo reso con un blu scuro dove le nuvole sembrano spostarsi, conferendo movimento al dipinto.

Paolo Caliari detto il Veronese, Adorazione dei Magi, 1573-1575, (part.)

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Elena Cavanna in mostra a Castell’Arquato

Con la personale di pittura presso la Galleria del Transvisionismo di Stefano Sichel, Elena Cavanna, nativa di Piacenza, si racconta al suo pubblico. Un pubblico che l’ha già conosciuta nell’ambito della fotografia e con le sue poesie, premiate in varie rassegne. Come pittrice Cavanna espone da qualche anno. Nell’agosto scorso ha presentato la mostra dal titolo “Dell’idea si nutre il futuro” a Nibbiano, nella sede dell’Associazione La mia nuvola. Questa frenetica successione di personali sembra dirci che la sua arte ora vuole trovare condivisione, ovvero spazio e consensi.

Il percorso in arte di Cavanna è del tutto regolare: dal disegno paziente fatto di linee sinuose all’esperienza del colore con i pastelli. Il lavoro nell’ambito della progettazione di interni le ha insegnato a gestire lo spazio, a creare nello spazio un progetto entro cui far vibrare la propria arte.

Elena Cavanna, Paesaggio al tramonto, 2017

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Il MAON si presenta a Milano

È un evento di rilievo l’esposizione a Milano presso la Fondazione Stelline di opere del MAON, Museo d’Arte dell’Otto e Novecento, sito in Rende (CS) ed inaugurato nel 2004. La volontà di valorizzare artisti, la cui opera prende vita nella cultura regionale calabra, ha spinto i critici Tonino Sicoli, direttore del MAON, e Bruno Corà a realizzare la mostra “Contributi al Novecento, da Boccioni a Rotella ai contemporanei”. Se gli artisti citati nel titolo spiccano a livello internazionale, altri si sono distinti nelle Accademie italiane o in importanti rassegne e gallerie.
La mostra si pone in modo semplice come un racconto cronologico e si articola in tre sezioni. Il punto di partenza è il dipinto inedito e pre-futurista di Boccioni che, con stesure sottili di colore, rappresenta un paesaggio marino e alberi.

U. Boccioni, Paesaggio marino con alberi, 1908

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Benvenuti amici! a Castell’Arquato…..

Un saluto a tutti i presenti nella Galleria del Transvisionismo di Stefano Sichel per l’inaugurazione della mostra “Witajcie przyjaciele”, Benvenuti amici!, e sopra tutto un saluto agli artisti, i veri protagonisti della manifestazione.

Parlo in particolare per il gruppo delle artiste polacche da una settimana qui a Castell’Arquato e dintorni, a visitare e a lavorare con colori e pennelli. Esse hanno omaggiato la cittadina riprendendo scorci, panorami, vigneti, il tutto in plein air, e ciascuna di loro con una personale tecnica, per cui questi lavori risultano originali, non ripetitivi e sopra tutto incorporano una immediatezza di osservazione.

Segue un piccolo commento per ogni artista che espone.

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Capolavori Sibillini

La mostra “Capolavori Sibillini. Le Marche e i luoghi della bellezza” presso il Museo Diocesano Martini sta volgendo al termine. Ancora qualche settimana (fino al 30 giugno) per avvicinarsi ad opere che sono state messe un sicurezza dopo il sisma dell’agosto 2016. Il percorso espositivo tocca cinque zone dei Monti Sibillini e relative istituzioni culturali ed è introdotto dal dipinto “La Maga” di Corrado Giaquinto, sec. XVIII. La leggenda della Maga o Sibilla Picena è particolarmente diffusa in territorio marchigiano. Bella, veggente ed incantatrice sarebbe circondata da fate ancelle che la sera scenderebbero a valle per frequentare feste, ma anche per insegnare alle fanciulle l’arte della filatura e tessitura della lana. Devono rientrare nella grotta della Sibilla prima dell’alba per non incorrere in tremende punizioni. E tra queste lo scatenarsi di terremoti….

Nicola di Ulisse da Siena, SantAndrea e la battaglia fra Ginesini e Fermani, part.

La mostra prosegue con le opere provenienti dalla Pinacoteca Civica di Montefortino (FM), che ha acquisito nel XIX secolo la ricca collezione del concittadino e artista Fortunato Duranti di cui in mostra un Autoritratto. Dal “piccolo Louvre dei Sibillini”, come viene definita questa Pinacoteca, giunge una serie di dipinti settecenteschi, tra i quali due nature morte di Giovanni Paolo Castelli detto Spadino ed una cinquecentesca tempera su tavola con Santa Caterina.

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Picasso da scoprire a Lugano

Picasso, Testa femminile, 1962, Successione Picasso_Prolitteris

Al Masi di Lugano è in corso la mostra: “Picasso. Uno sguardo differente”. Una rassegna centrata per lo più sui disegni e sculture elaborati dall’artista tra il 1905 e il 1967 e per la quale hanno collaborato Carmen Giménez, curatrice presso il Guggenheim Museum di NY, e il Musée National Picasso di Parigi con numerosi prestiti.
Picasso ha dato una forte impronta allo sviluppo dell’arte del Novecento, eppure rimane un artista ancora da scoprire se, alla sua morte, avvenuta a Mougins nell’aprile 1973, sono state catalogate quasi 60.000 opere inedite.
Come racconta la curatrice in un saggio del catalogo che accompagna la mostra, numerosi sono i bozzetti, i disegni e gli appunti che testimoniano il lungo studio per opere diventate icone, quali Les Demoiselles d’Avignon (1907), dipinto che imprime la svolta del Cubismo, o Guernica (1937), che sottolinea la tragedia della guerra civile e della guerra in generale.

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miart 2018: appunti

A Fieramilanocity si sta concludendo il miart 2018, fiera del collezionismo d’arte con 184 gallerie presenti, di cui 75 provenienti da paesi d’oltreoceano. Una tre giorni di immersione tra artisti più o meno noti: le opere d’arte esposte toccano infatti il periodo dall’inizio del Novecento fino ai giorni nostri.

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Per la consapevolezza dell’autismo ………

Poche mostre riescono ad emozionare da subito e “L’arte risveglia l’anima”, mostra itinerante arrivata alle Gallerie d’Italia in Piazza della Scala è una di quelle. La città di Milano rappresenta la quinta tappa di un viaggio iniziato a Firenze nel 2017 e di un implicito progetto, curato da Mikhail Piotrovski, direttore dell’Ermitage, e da Cristina Bucci, di esporre opere d’arte, dipinti e ceramiche, realizzate da persone con disturbi di tipo autistico.

Francesca Lussignoli, Gli amanti, da M. Chagall, 2016

Artisti di differenti età hanno quindi riletto e ricreato lavori di grandi maestri, da Giotto a Caravaggio, da Marini a Chagall o semplicemente hanno liberato la loro creatività in pennellate o disegni che raccontano il proprio vissuto.
La rassegna si apprezza passando da un’opera all’altra, ammirando intuizioni geniali come espressioni che stupiscono per la loro semplicità. E tutto si fonde in un unico e profondo sentire. Leggi tutto “Per la consapevolezza dell’autismo ………”